Tanta emozione e molti preparativi. Organizzatevi in modo da avere tutto pronto per accogliere al meglio il nuovo arrivato.


Quando un nuovo membro entra a far parte della nostra famiglia è più che normale che si crei una situazione di “eccitazione” già parecchi giorni prima dell’evento; la preparazione sarà quindi sicuramente accurata e difficilmente al cane mancherà qualcosa.
 
Potrebbe succedere che, presi dall’emozione, saltiate qualche passaggio; vediamo quali sono gli elementi importanti che dovreste considerare:

  1. Cercate di scegliere, per l’arrivo, un periodo durante il quale avete un po’ di tempo libero (week end, feste, vacanze) in modo da potervi dedicare pienamente al vostro amico per qualche giorno, studiare i suoi comportamenti e organizzare al meglio i giorni successivi.

  2. Come cultura, noi italiani, abbiamo un ospitalità molto calorosa e, a volte, quasi invadente; per i primi tre giorni dovrete sforzarvi ad essere un po’ discreti:
    a. Non cercate voi il cane, aspettate che sia lui ad avvicinarsi e a chiedere contatto ed interazione.
    b. Non provate ad accarezzarlo continuamente a meno che non sia lui a richiedere questa attenzione.
    c. Lasciate che esplori la casa o il luogo dove vivrà; non è necessario che facciate da “cicerone” mostrando o proponendo luoghi o oggetti.
    d. Il cane potrebbe, per i primi giorni, fare fatica a mangiare. Non siate troppo insistenti e non fate aggiunte alla sua pappa. Non imboccatelo; lasciate semplicemente la pappa a disposizione per venti minuti allontanandovi e dandogli un po’ di privacy.

  3. Concentrate tutte le vostre energie, attenzioni e simpatia durante le uscite. Molti cani che hanno passato del tempo in canile non hanno avuto tante occasioni per conoscere le meraviglie del mondo e quindi, gradualmente, fate in modo che venga a contatto con più ambienti possibili (parco, area cani, centro commerciale, bar ecc..).

  4. Iniziate a stabilire in quali zone il cane può accedere, se può stare sul divano oppure no e dove dovrà dormire ma, in questo caso, io preferisco essere un po’ più elastico i primi giorni e poi, lentamente, introdurre le eventuali limitazioni.
    Se non riuscite a gestire la sua irruenza (soprattutto nel caso di un cucciolo), vi consiglio di abituarlo al recintino oppure ad usare un cancelletto (tipo quelli per bambini) da mettere tra una stanza e l’altra. In tutti i casi, come avete notato, meglio che le separazioni e le limitazioni siano comunque a vista (quindi chiudere il cane in una stanza con la porta potrebbe non essere una buona idea i primi giorni).

  5. Alcuni cani “adottati” potrebbero avere un po’ di diffidenza verso gli estranei; voi, per i primi tre giorni, siete estranei! Rileggete quindi il punto 2 per velocizzare l’adattamento del cane. Dopo i primi giorni il cane avrà invece capito che voi siete la sua nuova famiglia e non mancherà mai di dimostrarvi il suo affetto. L’eventuale diffidenza verso le persone potrebbe invece persistere ancora per un po’ quando incontrate gente durante le passeggiate.
    Sarebbe meglio non forzare il cane ad
    interagire con loro ma aspettare che scelga lui con chi vuole fare amicizia e da chi si vuole fare accarezzare.
     
  6. Ulteriori uscite addizionali saranno necessarie nel caso il cane non sia abituato a sporcare fuori e iniziasse a fare i suoi bisognini in casa. Anche in questo caso tenete conto che nei primi giorni, fino a che non ha ben esplorato tutto il territorio all’esterno (parco, giardino, aiuole ecc..), potrebbe fare comunque la pipì in casa.
    Armatevi di pazienza e lasciategli il tempo di adattarsi senza rimproverarlo se sporca in casa. Vedrete che, in pochi giorni, la situazione si normalizzerà.

Recinto per Cani
Michele Caricato
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