Nel 1959 pubblicò quello che ritengo il suo capolavoro “HAWAII la saga delle isole felici”. E’ la storia delle Hawaii dalla loro emersione dall’oceano, milioni di anni fa, al 1960 anno in cui entrarono come 50^ stato degli USA.

Il libro è “fantastico”, racconta, geologicamente, come sono sorte le isole, poi come si ritiene che siano state scoperte e abitate, nella preistoria, gli usi e i costumi che questo popolo aveva, il suo rapporto con i pescecani e con il vulcano che loro chiamavano Pele, che è stato l’origine delle isole e che tuttora erutta.

E’ la saga romanzata di tutta una stirpe o meglio del miscuglio di gente che, nel corso dei secoli, immigrò in queste isole incantate causando la trasformazione , poco a poco, di questo arcipelago di paradiso, incolto e selvaggio, in una delle regioni più fertili della Terra.

La vita dei loro regnanti e soprattutto quella degli ultimi, quando arrivarono i missionari americani a “civilizzare” quelle terre: Malama e suo marito Teroro. Le “battaglie” che questi fecero con loro perchè imponevano di “smettere” le loro usanze ritenute eretiche, come di convivere insieme, erano fratelli, perché era un “abominio”, di fare offerte ai loro dei, erano il vulcano e i pescecani, e tutte le altre abitudini, come quella che quando arrivava una nave, tutte le ragazze nuotassero a bordo per stare con i marinai, ritenute tutte abominevoli da questi missionari intransigenti.

Alcuni missionari, più “scafati” capirono il potenziale che c’era in quelle isole e quindi iniziarono a fare i commerci con le navi, a fare arrivare i cinesi per lavorare la terra, a costruire i loro palazzi ecc. In poco tempo tutto cambiò, presero il sopravvento sugli indigeni e divennero i padroni…. Ai poveri Malama e Teroro non rimasero che le loro usanze, che professavano di nascosto, fino alla morte.

Il romanzo permeato da quella bonaria e umana ironia, caratteristica di Michener, è composto da sei lunghi racconti che si snodano nel tempo:

1’ dal grande profondo: milioni di anni fa, la nascita delle Hawaii da una crepa lunga 2200 miglia nella roccia , che costituiva il fondale dell’oceano, dalla quale incominciò ad uscire della lava che arrivata in superficie comincio a creare la prima isola.

2’ dalla laguna incendiata di sole: da Bora Bora, isola della Polinesia francese, partirono i primi esploratori verso nord-est ed arrivarono alle Hawaii, le loro traversie e i pericoli della navigazione

3’ dalla fattoria all’amarezza: l’arrivo dei missionari da Boston. Le loro ambizioni in patria, gli ideali con cui si riproponevano di “civilizzare” gli indigeni delle isole, le loro delusioni e le manovre di quelli più “commerciali” che pastori che intravvidero le potenzialità economiche delle isole e quindi si dedicarono ai commerci, agli investimenti e pian piano diventarono i padroni delle isole. Ne fu fatto anche un film

4’ dal villaggio affamato: la partenza dalla Cina di Mun Ki la cinese protagonista del resto del romanzo. Anche di questo ne fu fatto un film con Charlton Heston che vinse 3 Oscar

5’ dal mare interno: la storia del popolo cinese nella loro terra, la decisione di andare alle Hawaii e la loro integrazione con il popolo polinesiano.

6’ gli uomini aurei: raggruppa le considerazioni che un figlio di missionari (io penso che sia lo stesso Michener) valutando i dati di un’indagine, durata anni, fatta da un gruppo di sociologi nella quale era emerso che nell’arcipelago si era andata creando un nuovo tipo umano, nel quale confluivano l’Oriente e l’Occidente, che essi chiamarono uomo aureo

Le vicende dei vari protagonisti e dei loro discendenti si fondano e cozzano tra di loro, agganciando l’attenzione del lettore con il ritmo veloce ed avvincente della narrazione.

Il libro termina con gli Alberi Genealogici dei vari personaggi del libro.

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