Andrea Vantadori

Arriva il giorno dell’adozione. Cerchiamo di pianificare questo momento con largo anticipo. Facciamolo quando abbiamo tempo libero da tutti i nostri impegni. Prendiamoci qualche giorno di ferie oppure portiamo a casa il nostro gatto durante il fine settimana. È importante che per almeno un paio di giorni noi possiamo restare a casa a prenderci cura di Micio. Questo non vuol dire stargli addosso. Essere liberi da impegni ci permetterà di monitorare le prime ore di inserimento, di far sentire al gatto quali sono i normali rumori della nostra vita quotidiana in casa. Le prime ore sono fondamentali per l’abituazione di Micio.

Quando arriviamo a casa con il gatto nel trasportino, dirigiamoci senza indugi nella sua nuova stanza. Rendiamo l’ambiente tranquillo e non eccessivamente illuminato. Mettiamo il trasportino a terra e una volta aperto usciamo dalla stanza. Lasciamo solo il gatto. Sarà in grado di uscire dal trasportino, non temete. Ma lasciamo che lo faccia secondo i suoi tempi. Portiamo a casa anche una copertina nella quale abbia dormito. Sentire un odore famigliare lo aiuterà a tranquillizzarsi. Mettiamo nella stanza una o due scatole in cui il gatto si possa rifugiare se spaventato da qualche rumore o dal nostro ingresso. Se dovesse infilarsi sotto il letto o dietro un mobile, non cerchiamo di stanarlo (ovviamente non deve cacciarsi in uno spazio angusto nel quale possa intrappolarsi). Non dobbiamo mai forzare il contatto fisico. Per le prime ventiquattro ore potrebbe non farsi vedere. Trascorso il primo giorno possiamo iniziare ad entrare con frequenza regolare nella stanza. Facciamogli sentire la nostra presenza e il nostro odore. Sediamoci a terra e leggiamo un buon libro. State certi che Micio si accorgerà di noi. Ovviamente se abbiamo seguito tutti i consigli per una adozione consapevole non saremo di fronte ad un gatto forastico o con particolari problemi. Se ha già conosciuto i nostri odori prima di arrivare a casa, vedrete che ci farà capire quando è pronto per fare la nostra conoscenza. Il gioco è sicuramente il modo migliore per incuriosire il gatto. Usiamo una lunga cannetta con attaccato in fondo un topino o una piumetta. Se micio inizia a giocare senza problemi, siamo a buon punto. Se tutto procede per il meglio possiamo iniziare a far uscire il gatto dalla sua stanza. Facciamo per gradi, un po’ alla volta. Facciamo in modo che possa esplorare una stanza alla volta e non tutte insieme. Sarà incuriosito dai suoni e dagli odori. Marcherà strofinandosi su ogni superfice disponibile. È importante che lo faccia e non puliamo dove si strofina. Questo aiuterà il gatto a sentirsi a proprio agio e a costruire una mappa chimica e olfattiva del suo nuovo territorio. Preparatevi, da lì a qualche giorno voi sarete suoi ospiti! Per i primi tempi è opportuno che Micio resti chiuso durante la notte nella sua stanza. Questo lo aiuterà a sentirsi più tranquillo.

Se ad un certo punto girerà per casa assumendo una postura tranquilla e rilassata, avrete fatto un ottimo lavoro. Cercate di costruire dei rituali positivi durante la giornata. Siate prevedibili, coerenti e positivi durante l’interazione con il vostro gatto. Questo aiuterà la vostra convivenza e creerà una serena relazione.

Se la vostra è una famiglia numerosa, ricordatevi di coinvolgere tutti i membri in questo delicato ma altrettanto entusiasmante processo di inserimento.

Ricordatevi di avere pazienza e siate perseveranti. Abbiamo a che fare con un essere vivente. Rispettiamolo e saprà ricompensarci.

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